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Portfolio

Ronny Pozzato

Il progetto di Ronny Pozzato (Vicenza, 1998; Istituto Italiano di Fotografia, Milano) indaga la visione della montagna a partire da una sorta di regard trouvé, uno “sguardo trovato”, già inscritto nell’ambiente e disponibile a una sua riattualizzazione. Partendo dal principio fotografico del “taglio” e riflettendo sul dispositivo della “cornice”, Pozzato ha percorso il Lagazuoi alla ricerca di strutture materiali, già pronte per essere esplorate nella loro funzione di confine visivo. La struttura di un binocolo fisso, ad esempio, ha prodotto un cortocircuito tra i diaframmi visivi delle lenti di ingrandimento binoculare e quelli del dispositivo fotografico. Il reticolato ligneo di una staccionata, rovesciato nella sua funzione materiale, è stato impiegato come punto di fuga che immette nella maestosità del paesaggio. I segnali alpinistici, da oggetti a scopo informativo, sono stati reinterpretati come un dispositivo di micro-estrazione: dalla fessura orizzontale che li distanzia, gli scatti dell’artista immettono verso il macro-ambiente dolomitico. Spintosi infine nelle trincee e nei tunnel della Grande Guerra, il fotografo ha osservato la montagna dalle feritoie. La contemplazione del paesaggio si è qui tradotta anzitutto in una mise en abîme tra la visione del soldato, quella dell’alpinista, del turista o, come in questo caso, del fotografo. Materializzando un doppio sezionamento (quello imposto dal taglio fotografico, quello inscritto nel soggetto), Pozzato ha affrontato il tema della “cornice nella cornice”: il nero espansivo della trincea in primo piano pare lacerarsi in profondità, nella visione solare, stabilmente definita, di una silhouette montana.